Sembra ci sia qualche problema con i commenti sul blog. Prossimamente grandi manovre su queste frequenze.
Stay tuned
Mò bbbasta veramente però!
-E' agosto
-C'è poca voglia di fare in giro
-Giornali e televisioni italiane sono ormai alla frutta
-La maggior parte della gente è in ferie e se ne frega dei telegiornali
-Quelli rimasti stanno maledicendo quelli in ferie e ai telegiornali manco ci pensano
Ma è possibile che da tre giorni la prima notizia di tutti i tg è Valentino Rossi che evade il fisco?????
BASTA!!!
...di scale ed uscite

Per prima cosa un saluto dalla piovosa e triste periferia di Pordenone, poi volevo esporre al navigatore un quesito un pò bizzarro. Ieri sera uscendo dall'ufficio dove lavoro ho preso una decisione che potrebbe cambiare le sorti della vita. L'immagine a lato riporta fedelmente l'atrio del palazo dove lavoro. Le scale blu sono quelle che faccio ogni sera, mentre quelle rosse portano ad un'altra ala del palazzo. Davanti a queste scale si apre un portone e poi una porta scorrevole, quelle blu davanti alle scale blu sono quelle che scelgo io. O almeno quelle che sceglievo io fino a ieri sera quando in un momento di rara follia urbana ho deciso di uscire dalle porte rosse. Non so perchè l'ho fatto, mi è venuto così. Forse volevo rompere la routine o forse volevo provocare una piccola rivoluzione con questo gesto inconsulto, onestamente non me lo so spiegare. Fattostà che una volta uscito dalle porte mi son trovato a riflettere su cosa comporta questa scelta, chissà magari stavolta cambiando percorso ho evitato di andare a sbattere contro la porta scorrevole bloccata o magari ho evitato di inciampare sul tappeto o peggio potrei aver perso l'occasione di incontrare la donna della mia vita alle prese con la pulsantiera del citofono.
E adesso mi troverò a fare i conti con questa difficile scelta ogni volta che dovrò uscire dall'ufficio (all'andata fortunatamente non ho le chiavi per la porta rossa che dall'esterno presenta una solida serratura), potrei rimanere bloccato nell'atrio senza riuscire a trovare una valida motivazione che mi dia la forza di scegliere quale porta aprire.
Quindi caro lettore, dopo aver letto questo mio gravoso problema secondo te in una scala da uno a qualche milione quanto bisogno ho di ferie?
Talmente semplice e logico da diventare vero.
"Il presidente, in particolare, è soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benchè minimo potere. E' si scelto dal governo, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualità è saper provocare scandali. Per questa ragione scegliere un presidente non è facile: bisogna poter scegliere una persona che sappia provocare il furore nella gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito non è esercitare il potere, ma stornare l'attenzione della gente dal potere stesso."
No, non sono le memorie di un Piduista, il brano è tratto da "Giuda gallattica per gli autostoppisti"
Fornit dimensione avventura
Domenica ho affrontato la temibile Dobbiaco - Lienz. Quarantaquattro kilometri di nastro d'asfalto quasi tutti in discesa, percorsi in sella ad una indomabile city-bike. Ho superato ponti di legno, passaggi a livello, sottopassaggi con pendenze del 5%, bambini che tentavano il suicidio sotto le mie ruote, mi sono lanciato in tecnicissime discese dove ho scoperto posizioni aerodinamiche mai raggiunte in sella ad un bicicletta, che neanche il Falco Savoldelli...
...e mi sono divertito un sacco!
Soprattutto quando sulla via del ritorno sono andato a caccia di una scorciatoia, lo scatto in salita è stato fantastico, gli ultimi 5 km per arrivare alla fine del percorso un pò meno.
p.s. In realtà tutta questa fatica era solo per fare il pieno dei buonissimi quadratini della loacker (alla faccia di chi dice che sono troppo piccoli) nell'apposito chioscetto posizionato a metà del percorso!!!
Vertigine strikes again
Altro giro altra corsa in giostra.
Per fortuna stavolta è successo tutto mentre ero comodamente sdraiato sul mio letto, e li sono rimasto fino alle 12. Dopo, come l'altra volta, le vertigini sono sparite, ma rimane una spiacevole sensazione.
Risultato: sono a casa fino a venerdì in attesa di eventuali sgraditi ritorni.
In compenso ho ripreso un buon ritmo di lettura, anche perchè ieri non era proprio il caso di stare davanti al pc. Finito "Adoro essere uccisa" di Tibor Fischer, bello ma solo in un paio di racconti Fischer sfiora le vette di "La gang del pensiero", ho letto in un paio di giorni "Treni strettamente sorvegliati" di Bohumil Hrabal, ed ho scoperto l'ironia un pò triste di Hrabal.





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