E pensare che una volta ho ordinato un set di fiches da Hong-Kong
Vi ricordate del cellulare che avevo comprato su ebay in un periodo decisamente sfortunato?
Bene, dopo qualche settimana il venditore si è fatto sentire dicendomi che il cellulare non l'aveva in sede ma che aspettando qualche giorno me lo avrebbe sicuramente mandato. Dopo 3 settimane di attesa e rinvii ho aperto una controversia su ebay durata un altro paio di settimane al termine delle quali ho riavuto i miei soldi.
Quindi con la carta ricaricabile bella carica sono tornato su internet, stavolta in un negozio on-line, ed ho riacquistato lo stesso cellulare. Tutto perfetto, 3 giorni per la consegna e una volta arrivato a casa apro il pacchetto e trovo il tanto sospirato cellulare, ma del colore sbagliato:

Passi per il rosso fuoco, ma sono quei disegni in rilievo sul davanti a rendermi un pò perplesso.
Considerazioni da havana7-cola
Perchè quando ti dicono "Ehh ma come te non ce n'è" è arrivato seriamente il momento di correre ai ripari. Perchè il motivo della mia presunta unicità sta nel fatto che, arrivati a questo punto, si può solo cambiare. Si è diventati merce talmente rara che nessuno sa più cosa farsene. Il manuale d'uso è andato perduto e anche un briciolo di garanzia per un modello così fuori dal mercato è praticamente impossibile da trovare.
Ed a questo punto le scelte sono davvero poche. Si può aspettare una collezionista, qualcuna che sappia riconoscere un pezzo unico nel mare di oggetti luccicosi e fiammanti e, quando un simile dono divino si avvicina, mettendo da parte gusti personali e preferenze si iniziano le danze. Oppure molto più semplicemente, e molto più realisticamente, ci si uniforma. Basta guardarsi un pò intorno, turarsi il naso e copiare la massa dando magari un piccolo tocco di personale giusto per farsi riconoscere.
Oppure non si rinuncia ai propri gusti, non si vende l'anima in nome del conformismo e si rimane soli con il proprio orgoglio, fiduciosi che, prima o poi, la propria bussola personale ci porti dritti dritti alla metà.
L'ultima frase fa parte del mio bagaglio personale di "positive thinking", una via d'uscita plausibile dovevo pur concedermela!!
Buona la prima
Ieri sera sono andato alla prima serata del FilòFest e devo dire che è stata una buona prima. Sul palco c'erano Carlo e Giorgio, il duo di comici veneziani che per un'oretta ha intrattenuto il pubblico con il meglio del loro repertorio.
Divertenti ironici e mai scontanti, nonostante il mio iniziale scetticismo su un duo comico che fa del dialetto la propria forza, devo dire che Carlo e Giorgio sono davvero bravi. Ovviamente per gustare appieno la loro comicità è necessario conoscere il dialetto veneziano e soprattutto avere un'idea dei personaggi che portano sul palco. I tossici che aspettano la vecchina con la pensione, la coppia di coniugi di ritorno dall'ospedale o la classica famiglia veneziana dove i genitori hanno qualche problema a trovare un modo di comunicare con i figli. Per non parlare della particolare fauna che (soprav)vive tra le calli veneziani.
Peccato per la relativa brevità delle spettacolo dovuta un pò alla convalescenza post infortunio di Carlo che zoppicava con un vistoso tutore al ginocchio sinistro, ma anche alla presenza dell'Anonima Magnagatti che ha condiviso con loro il palco. A.M. meno conivolgenti del duo veneziano, con qualche battuta un pò scontata, ma con uno spettacolo divertente che prende bonariamente in giro il cittadino veneto a metà strada tra tradizioni e new economy.
Tornerò sotto il tendone del FilòFest per la prima volta di Marco Paolini in terra trevigiana dopo moltissimo tempo e su suggerimento degli organizzatori dell'evento anche per Paolo Puppa che con lo spettacolo "Parole di Giuda" promette una serata stimolante e decisamente interessante.
L'alieno, la compilation e tutto il resto
Dunque un alieno petomane sceso sulla terra per conquistare il mondo con la minaccia del suo puzzolente gas ha trovato dei degni avversari in provincia di Treviso, dove alcuni giovani stanno combattendo a fragorosi colpi di sfintere nel tentativo di sconfiggerlo con le sue stesse armi. La battaglia è cruenta e pare che i nostri eroi stiano soccombendo, l'unico modo per sconfiggere il malefico alieno è sparargli nelle orecchie la più devastante compilation rock del mondo. Quindi trovate delle casse degne di questo lavoro, ecco la mia classifica dei 25 brani rock che salveranno il mondo:
1. Rolling Stones - Sympathy for the devil
2. Jimi Hendrix - Hey Joe
3. Pink FLoyd - Another brick in the wall
4. The Doors - L.A. woman
5. The Who - My generation
6. The Clash - London calling
7. Queen - Innuendo
8. AC/DC - Back in black
9. Deep Purple - Smoke on the water
10. Sex Pistols - God save the queen
11. Iggy Pop - Teh passenger
12. White Stripes - Blue Orchid
13. Bruce Springsteen - Born to run
14. System of a down - Chop Suey
15. Soundgarden - Black old sun
16. Korn - Blind
17. U2 - Sunday Bloody Sunday
18. Cure - Just like even
19. Race against the machine - Killing in the name of
20. Radiohead - Creep
21. Smashing Pumpkins - Tonight
22. Alice in chains - No excuses
23. Dire Straits - Money for nothing
24. Guns 'n' Roses - Welcome to the jungle
25. Audioslave - Cochise
Ho avuto la tentazione di cancellare questo post una decina di volte, perchè l'impresa è davvero epica per uno come che al massimo si ricorda il titolo dell'album ma mai quello della canzone. Mancano comunque diversi gruppi rock e praticamente tutto l'indie rock degli ultimi anni, ma ho preferito andare sul sicuro pescando dal passato.
Adesso tocca a Wallabe, e Skunk (e mi aspetto grandi cose da questi due).
p.s. se qualcuno leggendo questo post volesse partecipare si ritenga invitato!!
Un lurker all'improvviso
Da buon lurker di geekissimo credo proprio sia arrivato il momento di uscire allo scoperto, il premio è ghiotto e il blog merita davvero un pò di pubblicità. Quindi perchè non provare?:
E facciamo un pò d'informazione
"Caro Beppe,
vorrei comunicare a tutti gli amici del blog l’ultima notizia scomparsa di una lunga serie. Il 15 maggio 2007 la III Corte d’appello di Milano ha condannato il senatore forzista Marcello Dell’Utri e il boss della mafia di Trapani Vincenzo Virga a 2 anni per ciascuno per tentata estorsione. Nessun giornale, a parte l’Unità e il Corriere della sera, l’ha scritto. Nessun telegiornale o programma televisivo, tranne Annozero, l’ha detto. L’Ansa, onde evitare che qualcuno se ne accorgesse, ha dedicato alla cosa ben sette righe e mezza, sotto questo titolo depistante: “Sponsorizzazioni: confermata in appello condanna Dell’Utri”. Come se il reato fosse la sponsorizzazione. Nel testo, si spiegava (si fa per dire) che l’estorsione riguardava imprecisate “modalità di sponsorizzazione della Pallacanestro Trapani”. Quanto a Virga, l’Ansa “dimenticava” di spiegare che è un boss mafioso, vicinissimo a Provenzano, arrestato dopo lunga latitanza nel 2001 e condannato all’ergastolo per mafia e omicidio.
Riepilogo brevemente i fatti. Nel 1990 il presidente della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa, medico e futuro deputato del Pri, cerca uno sponsor per la sua squadra, neopromossa in serie A2. Publitalia, la concessionaria Fininvest presieduta da Dell’Utri, lo mette in contatto con la Dreher-Heineken. Si firma il contratto: per 1 miliardo e mezzo di lire, i giocatori esibiranno sulle magliette il logo della “Birra Messina”, marchio italiano della multinazionale tedesca. Garraffa paga la provvigione a Publitalia: 170 milioni. Ma due funzionari della concessionaria berlusconiana battono cassa e pretendono da lui altri 530 milioni, in nero. In pratica, Publitalia vuole indietro la metà del valore della sponsorizzazione, ovviamente sottobanco. Garraffa rifiuta e, ai primi del ’92, incontra Dell’Utri a Milano. Gli spiega di non disporre di fondi neri e di non poter pagare senza fattura. Dell’Utri – come denuncerà Garraffa – lo minaccia: “Ci pensi, abbiamo uomini e mezzi per convincerla a pagare”. Garraffa non paga. E, qualche settimana dopo, riceve nell’ospedale di cui è primario una visita indimenticabile: quella del capomafia Vincenzo Virga, scortato da un guardaspalle. Virga è di poche parole: “Sono stato incaricato da Marcello Dell’Utri e da altri amici di vedere come è possibile risolvere il problema di Publitalia”. Garraffa ribatte: “Senza fattura, non intendo pagare”. E Virga: “Capisco, riferirò. Se ci sono novità, la verrò a trovare…”.
L’anno seguente la Pallacanestro Trapani, nonostante i successi sul campo, non trova più uno sponsor. Garraffa s’inventa un’autosponsorizzazione antimafia, ovviamente gratuita, con lo slogan “L’Altra Sicilia”. Che gli porta fortuna: la squadra viene promossa in serie A. Maurizio Costanzo invita lui e i suoi giocatori a parlarne al “Costanzo Show”, su Canale5. Ma poi, all’ultimo momento, cambia idea e disdice l’invito. Garraffa ci vede lo zampino di Dell’Utri. E denuncia tutto ai magistrati di Palermo. Che trasmettono gli atti, per competenza, al Tribunale di Milano. Qui Dell’Utri e Virga vengono condannati per tentata estorsione aggravata a 2 anni a testa. L’altro giorno, la Corte d’appello ha confermato le condanne.
Ora manca soltanto la Cassazione. Dell’Utri intanto è stato condannato definitivamente a 2 anni per false fatture in altre sponsorizzazioni gonfiate e in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Naturalmente, visto il pedigree, rimane a pie’ fermo in Parlamento e viene pubblicamente elogiato per la sua “intelligenza” da diessini dalemiani come Nicola Latorre (niente a che vedere con Pio La Torre, ammazzato dalla mafia) e ossequiosamente intervistato da giornali e tv su tutto lo scibile umano, fuorchè sulle sue condanne.
Come ricorda Daniele Luttazzi nel suo ultimo spettacolo, Daria Bignardi l’ha recentemente invitato alle “Invasioni barbariche” su La7 e ha subito premesso: “Non parliamo dei suoi processi”. Dell’Utri, comprensibilmente, non ha avuto nulla da obiettare. Anzi, ha aggiunto che il suo giornalista preferito è Luca Sofri. Che, guardacaso, è il marito della Bignardi. Ecco, dei processi di Dell’Utri è meglio non parlare mai. Il senatore ha uomini e mezzi per convincere."
Marco Travaglio
Ciao Laura!
La Laura (sx Piave) saluta tutti i visitatori del mio blog dal Perù! ![]()
p.s. Si ringrazia anche la popolazione di Quito in Ecuador, di Sao Paulo in Brasile e di qualche sperduto paesino non identificato dell'Argentina!!!
Umbria
Sono tornato!!!
Il posto è davvero spettacolare come sembra nel sito, solo che meriterebbe almeno una settimana di permanenza e non solo 2 giorni e mezzo. Avrebbero meritato maggior attenzione anche Gubbio e Perugia, per non parlare di Assisi. Ma il tempo era davvero poco e abbiamo sfruttato al massimo le possibilità che ci offriva l'agriturismo.
La cosa bella è che mi sembra sia passata una settimana da quando sono partito e non fosse per l'ustione che mi porto sulle spalle causata da eccessiva esposizione al sole, sarei davvero in gran forma!
Un tipo atletico
I primi due minuti sono di allenamento, poi inizia a fare sul serio.
E...
... vorrei sottolineare il fatto che il prossimo fine settimana sarò qui:
Fonte al Noce
Anche per cambiare un pò tono a sto blog, che ultimamente non faccio altro che lamentarmi!!!!
...di ruoli e rumori
C'è qualcosa che mi rode dentro, lo so perchè lo sento rosicchiare. Di solito basta fare un pò di rumore e se ne va, ma ultimamente mi sono imbattuto in qualche silenzio di troppo per riuscire ad ignorarlo. Ma non si può dare un corpo ad un rumore, l'unica cosa da fare è trovarne l'origine e nel mio caso eliminarne la fonte.
Questo volendo prendere in giro me stesso, se invece per un attimo smetto i panni dell'imbonitore la risposta è fin troppo semplice. Quel rumore sono io a farlo, lo alimenta una parte di me che non può uscire alla luce del sole e che deve trovare altri modi per comunicare. E ora le possibilità sono due, o mi ascolto oppure mi impegno di più nel tentativo di coprire quel rumore.
Lo so che le avvertenze si mettono all'inizio e non alla fine, ma questo post potrebbe sembrare il parto di una mente contorta e quindi difiicilmente assimilabile. Tanto per mettere le cose in chiaro, non c'è ne significato ne spiegazione, semplicemente dovevo scriverlo.
Ancora tu? Ma non dovevamo rivederci più?
-Per quelli che quando devono chiedere indicazioni lasciano la macchina in mezzo alla strada bloccando il traffico di mezza provincia di Treviso,
-Per quelli che improvvisano un'inversione ad U a 100 metri da una rotonda,
-Per le simpatiche vecchiette che vanno zigzagando in bicicletta alle 9 di mattina,
-Per quelli che da due settimane prevedono pioggia alla domenica quando puntalmente ogni domenica c'è il sole (e adesso pretendo un simile trattamento anche per il prossimo fine settimana)
-Per dada che pensa bene di piantarsi proprio quando sto pubblicando un post costringendomi a riscriverlo (ma stavolta faccio Ctrl+C prima di pubblicarlo)
Ho prenotato un posto in prima classe per un viaggio di sola andata. La destinazione non dovrebbe essere poi così difficile da scoprire.
p.s. ultimamente ho qualche difficoltà con i lunedì mattina. A dire il vero il nostro non è mai stato un rapporto idilliaco, ma da qualche settimana mi innervosce anche solo sapere che esiste.
Titanic in 5 secondi
Davvero notevoli anche Il Padrino, Il Silenzio degli innocenti e Karate Kid
...di architetti ed ingegneri
Mi pare di capire che quando un architetto (famoso e straniero) combina un casino si chiama un ingegnere (italiano) per trovare una soluzione.
Quarto ponte sul Canal Grande a Venezia
[...]Ora la spesa è triplicata. E in questi anni sono sorti innumerevoli problemi, ci sono state cinque varianti in corso d'opera, perizie suppletive, lavori sospesi e ripresi, e si è avvicendata inutilmente una marea di consulenti. Si era persino ipotizzato di costruire un tunnel subacqueo per sostenere le fondazioni delle due spalle del ponte. Ora si spera che bastino i martinetti.
Lunedì mattina
"Ciao", disse, mentendo.
Questa l'ho sentita da qualche parte e stamattina ci stava proprio bene.
Dichiarazione d'amore
p.s. se qualcuno/a ha delle foto di ieri sarei felice di metterle su flickr!






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