Tornato da Dublino
Mi porto a casa un pò di mal di gola e l'idea che dev'essere proprio bello vivere a Dublino. Se una città mi piace lo scopro subito, a pelle. Finora solo Barcellona mi ha fatto sentire davvero a casa, come se pur non conoscendo la città sapessi sempre dove trovare le cose e come fare per arrivare da qualche parte. Quando sai che girando un angolo o aprendo una porta scoprirai qualcosa che ti piace, qualcosa che ti colpirà e che ti rimarrà impresso. E Dublino mi ha dato le stesse sensazioni.
Dublino e in particolare il suo tempo rispecchia quel lato di me che si vede molto raramente, variabile e tendente al piovoso, ma con un vento teso che sposta le nuvole o che ne porta di nuove. E' il mio lato più introspettivo, quello che tengo per me.
Barcellona è invece la parte più solare, la parte che faccio uscire quando sono in compagnia. E come Barca è una città di mare con un sacco di persone che arrivano e partono così a me piace sempre avere persone nuove attorno, alcune sono di passaggio e altre restano per tutta la vita, ma l'importante per me è che siano persone dalle quali io possa apprendere qualcosa e magari ricambiare con la stessa moneta.
Un grazie alla Laura per averci pazientemente guidato per tutto il week-end, è stato davvero una bella vacanza e credo che tornerò a Dublino. Potrei aver bisogno di quel cielo e di uno sgabello sul quale sedermi ed ordinare una pinta di Guinnes.
Ovviamente un grazie anche al nutrito gruppetto che mi ha accompagnato, è stata una scommessa partire con dieci persone, ma se questa vacanza a Dublino è stata così bella è anche merito vostro. (le loro foto le trovate su flickr)
Zetetica vs Superstizione
Ho scritto quello che a mio modesto parere è il post migliore da quando ho aperto il blog. E' un post che da poco ho imparato ad identificare come post zetetico: "Metodo con cui procedesi nello sciogliere un problema e nel cercare la ragione e la natura di alcuna cosa". In pratica si analizza una cosa e ci si pone una serie di domande con lo scopo di trovare la Verità (con la V maiuscola) sapendo già che non si potrà raggiungerla pienamente.
L'argomento del mio post era la morte e la paura irrazionale ad essa associata e con la zetetica sono arrivato abbastanza vicino a quella che per me è la verità. Ora fin qui tutto bene, anzi benissimo, ma se quando clicco il tasto salva fatalmente salta la corrente in ufficio lasciando tutti inspiegabilmente al buio e appesi al gruppo di continuità e successivamente quando provo a pubblicarlo saltano anche i server lasciandomi scollegato dalla rete qualcosa vorrà pur dire no?
Va bene la zetetica e siamo tutti contro la censura ma venerdì mattina devo prendere un areo per Dublino.
Alessandro Del Piero
Lui è la mia idea di Juventus. Gioca con la maglia bianconera da quando mi sono reso conto cosa vuol dire tifare una squadra di calcio. Con lui ho gioito per la vittoria nella finale di Champions League, per il goal nella Coppa Intercontinentale e per i molti scudetti vinti in questi anni. Ma con lui ho sofferto per quell'infortunio dal quale si è ripreso dopo moltissimo tempo e quando ormai non ci speravano più in molti. Ho sofferto per quel goal sbagliato nella finale degli Europei, e per quelle finali giocate da infortunato, per le critiche feroci e le panchine in Nazionale e con la Juventus. Ma sono sempre stato fiero fosse il mio capitano, sia quando entrava sotto il sette il goal del due a zero nella semifinale mondiale contro la Germania, sia quando reagiva con un appluso ironico allo schiaffo di Cufrè.
E come il migliore dei capitani è rimasto a bordo anche quando la barca affondava. Quando altri validi componente dell'equipaggio sono scappati lui è rimasto, non per fare presenza o per economica convenienza, ma per rimanere alla guida della sua nave e guidarla in acque sicure. E ieri sera dopo 90 minuti di corsa, dopo un goal, dopo tante provocazioni, dopo anni di goal da fuoriclasse e giocate da campione quando è andato a contrastare sulla linea di fondo un giocatore avversario per impedirgli di crossare avrei voluto essere lì.
Avrei voluto essere lì quando, dopo aver guadagnato quella semplice ma importantissima rimessa dal fondo, il mio capitano si è girato verso i tifosi urlando la sua rabbia e chiedendo in cambio il giusto incitamento.
Avrei voluto essere lì per gridagli "C'è solo un capitano".
Tunf
Certo che ci rimani un pò male quando sei fermo al semaforo e ti tamponano. Se poi il fenomeno che ti ha tamponato invece di accostare e assicuarsi che nessuno si sia fatto male prosegue per la sua strada, il minimo che puoi fare è augurargli una vita di stenti e sofferenze. Mentre per quanto ti riguarda una bella cena, quattro chiacchere e due amari possono risollevarti il morale e l'umore.
p.s. se guidate una station wagon bianca e domenica sera verso le 20 eravate in zona "Stiore" a Treviso, sentitevi pure chiamati in causa.
p.p.s. fortunatamente nessun danno ad auto o persone.
Il giocone
Puntuale ad ogni viaggio con gli amici scatta la foto "Trova i muppets", in questa foto sono abilmente nascosti 6 giovani. Riuscite a trovarli?
Delurking day 2007
Sarabbe il 13 gennaio, ma meglio prenderla un pò larga perchè generalmente i lurker sono lettori saltuari e non proprio giornalieri.
Lurker: Popolazione silenziosa di lettori che legge un blog con una certa frequenza o anche molto sporadicamente, ma che si esentano completamente dal commentare. Bene da oggi fino a sabato 13 gennaio questo post è tutto per voi. Fate "buh", insultatemi pesantemente, citate qualche colto letterato o lanciatevi in voli pindarici. Basta che scriviate un commento e vi firmiate.
Poi vi lascerò in pace per un altro anno.
p.s. Anch'io come molti di voi arrivato alla fine di questo post mi sono chiesto "A parte i lettori affezionati che bene o male mi conoscono dal vivo, chi vuoi che venga a leggere questo blog ?". Così ho fatto un salto sul mio google analytics ed ho scoperto che dal primo al nove gennaio è arrivata gente da: Allendale (Michigan - USA), OrangeBurg (South Carolina - USA), Berlino (Germania), Tipperary (Irlanda), più altre 26 città italiane. O_O
Considerazioni sparse dopo una sparatoria*
Commento incrociato in un altro blog: "gli uomini hanno paura di donne indipendenti e un po' aggressive?".
Ci pensavo proprio sabato notte prima di andare a letto, a me non dispiacerebbe una donna indipendente e almeno un pò intraprendente se non proprio aggressiva, ma le poche che riesco a scovare sono tutte impegnate con dei tipi decisamente insipidi. Poi va a finire che ci parli un pò insieme e scopri che sanno benissimo di avere tra le mani un uomo non proprio all'altezza, ma ci sono indubbimente un sacco di ottime ragioni per non lasciarlo.
Ammetto che potrei non rappresentare un valido motivo per sbarazzarsi del tipo insipido, ma erano le 3 di mattina e mi serviva un minimo di autostima per riuscire ad addormentarmi.
*dicesi sparatoria una serie piuttosto lunga di bicchierini (diciamo almeno 5) contenenti un liquido infiammabile dall'alto grado alcolico. Questi bicchierini svuotati in un sol sorso vengono detti pallattole. Da qui il termine sparatoria.
Citazione
"Mi rendo sempre più conto che l'unica cosa che mi mancherà sono gli amici. A parte il diluvio di terrore connesso con la prospettiva di trasformarsi in carcassa, la cosa che mi da più fastidio è l'idea di perdere quella manciata di persone con cui posso avere una conversazione decente. Ci vuole una vita per procurarsele. Perdere la vita non è poi una gran perdita, perdere loro, invece, si."
Tibor Fischer - La gang del pensiero.
L'ho sempre pensato anch'io, ma sfortunatamente per me ci vuole qualcuno bravo con le parole per mettere su carta certi pensieri.
p.s. Se ne avete l'opportunità leggete quel libro.
Barcellona Capodanno 07
Le foto sono su flickr mentre i video li trovate su youtube. Devo dire che mi son proprio divertito anche se Barcellona perde un pò della sua magica nei giorni movimentati che precedono capodanno. Ottima la compagnia e nonostante qualche piccola disavventura abbiamo fatto un gran bel feston!!






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