Homer Simpson è stato qui!!
Grazie al portentoso "Google Analytics" ho la possibilità di vedere da dove arrivano i pazzi che leggono questo blog. Se già ero sorpreso di trovare dei lettori in luoghi decisamente distanti dalla provincia di Treviso, capirete la mia sorpresa quando ho visto questo:
Una antenna in mosaico vetroso per Treviso
Architetti e ingegneri edili cosa ve ne pare? L'hanno inaugurata sabato scorso e sembra che, nonostante l'originalità, ai trevigiani piaccia. In effetti dovrebbe venire proprio una bella cosa, peccato per il centinaio di parcheggi che spariscono per la successiva valorizzazione della piazza.
Presto una grande lampada nel cuore della città.
...posizionamento della torre contenente gli apparati per la telefonia mobile in Piazza Matteotti, un modello unico nel suo genere, firmato dall'architetto Roberto Pamio, un nome dell'architettura verticale, si è ritenuto necessario rivedere l’intero piazzale, modellarne il disegno per renderlo capace di accogliere un elemento tecnologico di così elevato impatto visivo.
La Piazza così diventerà elemento di raccordo tra il Museo e la città e al tempo stesso, si chiuderà intorno a S. Caterina e la circonderà assumendo una dimensione intima.
“L'antenna di piazza Matteotti sarà la nostra torre Eiffel”. .. E' cominciata così l'ultima fase dei lavori di allestimento della più originale opera per la telefonia mobile mai progettata in Italia; la fase del montaggio delle trentasei "lastre" che rivestiranno l'impianto della Tim sui tre lati (dodici per lato) trasformandola in una torre lampada che diventerà l'elemento caratterizzante di piazza Matteotti, a Treviso, in attesa di completa riqualificazione.
Il progetto prevede l’installazione della torre triangolare collocata in asse con Via Cominesi nel lato verso Via Stangade. L’obelisco può comunque essere considerato un'opera d'arte nel suo genere che ha nel vetro di Murano il suo elemento caratterizzante: quasi 500 mila tesserine da 16 millimetri per 8.
La struttura della torre è in acciaio con finitura ruggine rivestita con n. 36 pannelli in vetro, dimensioni circa di cm.180x180, composti da un doppio vetro accoppiato e vetrocamera dove al suo interno viene inserito il mosaico vitreo colorato di Murano.
In breve tempo l'opera sarà completata nel suo allestimento: i trentasei pannelli composti da quattro vetri fra i quali sono state inserite e sigillate, secondo uno schema a fasce trasversali, centinaia di tesserine di vetro colorato di murano colorato; quasi mezzo milione di pezzi di colore blu, azzurro e verde (un colore per ogni lato della torre) collocati manualmente sotto la regia della mosaicista trevigiana Paola Scibilia all'interno dei capannoni della ditta Muffato di Salzano.
Un laboratorio del Veneziano sta completando il certosino lavoro di composizione del mosaico che ha la funzione di muovere e alleggerire la forma grazie alle delicate sfumature nei toni dell’azzurro e del verde; con la luce diurna naturale e quella serale artificiale, posta all’interno della torre, si verrà a creare un effetto scenografico unico, come una grande lampada nel cuore della città.
La decorazione della pavimentazione della Piazza giova del contrasto cromatico di due pietre naturali come il marmo bianco di Trani e la Trachite grigia. Le lastre sono poste seguendo un disegno geometrico astratto, che con un netto alternarsi e incrociarsi di linee rette non parallele garantirà allo spazio una profondità e un calore particolari.
Il progetto illuminotecnico prevede che alcuni proiettori siano posizionati per illuminare il piazzale e l’opera in mosaico vetroso. La facciata di S. Caterina, con un nuovo ingresso, farà da sfondo alla Piazza e il suo disegno sarà sottolineato da luce a diversa temperatura di colore: una luce più calda per evidenziare il calore naturale del materiale ed una luce d’accento più fredda per esaltarne i volumi. La luce complessiva della Piazza potrà essere variamente colorata in caso di eventi e manifestazioni particolari, grazie all’uso di alcuni proiettori che proietteranno degli spot colorati sulla pavimentazione della Piazza e sulla facciata della chiesa.
All'interno della torre troveranno poi spazio, dal basso in alto, nove corpi illuminanti, composti ciascuno da cinque lampade da sette led l'una. E se di giorno ci penserà il sole a creare i giochi di luce investendo le tesserine colorate, dall'imbrunire all'alba del giorno dopo ci penseranno le lampade a diffondere luce colorata sulla piazza. "
Articolo preso da archiportale
Che tempo che ti fa
Lunedì:
| temperatura | min 7 max 15 medie periodo: min 3 max 11 |
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Martedì:
| temperatura | min 7 max 16 medie periodo: min 3 max 11 |
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Mercoledì:
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E io che volevo la neve!
Una volta era così semplice: prendevo l'influenza e nevicava. Così mentre gli altri bambini giocavano sotto la nevicata più o meno fitta io restavo con il naso appiccicato al vetro della finestra a guardare fuori. Ancora oggi passerei ore in quella posizione a guardare la neve che lentamente cade e calcolando con occhio critico qualità e composizione del fiocco, nel tentativo di capire se è del tipo giusto per attecchire sul terreno.
Le regole del Poker
Il Rum Bacardi è un distillato dei derivati della canna da zucchero prodotta nella aree caraibiche.
Il Rum Bacardi puro non è dolce.
Il Rum Bacardi mescolato con la Coca-Cola diventa dolce.
Troppo Rum Bacardi mescolato con poca Coca-Cola diventa imbevibile.
Quesiti amletici
Ma se voi entrando nel bagno del vostro ufficio sentiste qualcuno parlare, cosa pensereste? Beh, cambiando tempo verbale altrimenti tra un pò mi incarto, posso dirvi quello che ho pensato io:
Le singole toilette sono troppo piccole per ospitare due persone, quindi questo qualcuno, chiamiamolo qqq, sta parlando al cellulare. Per comodità potremmo dire che qqq sta usando un comodo auricolare bluetooth in modo tale da avere la massima libertà di movimento, altrimenti entrando l'avrei sentito smadonnare nel tentativo di recuperare il cellulare caduto nella tazza a causa di un errato disimpegno.
Tornando a noi, ora i casi ora sono due: o la telefonata era così importante da non poter essere interrotta per nessun motivo, oppure la discussione verteva su argomenti così segreti che non era il caso di tenerla a portata di orecchi curiosi. E questo è stato più o meno il mio pensiero finchè non ho sentito chiaramente (purtroppo) una rumorosa conferma delle presenza di un ospite nella toilette affianco a quella scelta dal sottoscritto. Il tutto ovviamente mentre la chiaccherata continuava tranquillamente.
E qui scatta il questito amletico, esiste una persona così intimamente conosciuta da poter ascoltare in real-audio i rumori di una seduta in bagno alla quale non si possa dire "scusa un attimo, ti richiamo tra due minuti"?
Non trovando risposta a questo quesito, ho elaborato altre due teorie che risolverebbero il problema:
1) Lavoro in una gabbia di matti e alcuni strani figuri trascorrono il breve tempo dedicato ai bisogni corporali parlando da soli.
2) Qqq era al telefono con il suo medico al quale chiedeva delucidazioni riguardo quei strani rumori.
p.s. E' il secondo post ambientato in bagno nel giro di pochissimi giorni, evidentemente l'ambiente lavorativo stimola..... :D
Fatalità
E' lunedi, piove e sopra Treviso c'è un cielo grigio che più grigio non si può. Nonostante questo credo riuscirei ad arrivare a sera non fosse anche il giorno del mio compleanno!
Pragmatico
Dalla Wikipedia: Per pragmatismo si intende l'indirizzo filosofico contemporaneo, affermatosi a cavallo tra XIX e XX secolo negli Stati Uniti, per il quale la funzione fondamentale dell'intelletto di consentire una conoscenza obiettiva della realtà non è separabile dalla funzione di consentire un'efficace azione su di essa. Un pragmatista, in altre parole, sarà interessato a questioni di metodo o di fine nella misura in cui la loro risoluzione porta ad agire con profitto ed efficacia, attraverso un continuo rimando a premesse e circostanze concrete, tralasciando le sottigliezze meramente verbali. Al concetto tradizionale di verità teoretica come criterio di scelta tra diverse dottrine si sostituisce dunque la pratica utilità, intesa in senso ampio.
Il paranoide
Entri in questa specie di loculo prefabbicato adibito a servizi igienici. Antibagno con lavandino e specchio sulla sinistra ed appena lo spazio minimo per ballare un lento nel caso trovassi un'anima gemella con i tuoi stessi bisogni.
Davanti a te un bivio. Prendi la porta a sinistra, entri e chiudi subito la porta con l'apposito congegno. Abbassi il coperichio della tazza e ti siedi. Ora fai un bel respiro, non troppo profondo perchè non siamo proprio in cima ai monti, dietro di te sul finto pavimento c'è una grata solitamente nascosta dallo scopino, ma mai completamente coperta.
Non l'hai notata subito quella piccola grata circolare, devi ammetterlo questa volta sono stati maledettamente bravi. Ambiente soffocante, troppo piccolo per potersi permettere di vagare con lo sguardo sui dettagli, una volta entrato pensi solo a quando tornerai alla tua scrivania per finire quel lavoro urgente.
Ma stai perdendo tempo, doveva essere una cosa rapida e veloce ma come al solito ti sei messo a fantasticare e qualcuno sta entrando nel bagno di destra. Ora devi agire d'istinto, prendi con la mano destra il sacchetto che tieni nella tasca dei pantaloni, aprilo velocemente ma senza rovesciarne il contenuto e mentre la mano sinistra preme il pulsante dello sciacquone versa il la polverina nella grata. Esci dal bagno senza guardarti indietro, un veloce passaggio sotto l'acqua del lavandino e strappi due fogli di carta dall'apposito contenitore. Un'occhiata all'immagine riflessa sullo specchio per assicurarti che la tua espressione non tradisca l'importanza dell'impresa che hai appena portato a termine.
Per una volta sei riuscito a fare tutto per bene ma quell'esitazione poteva costarti cara. Loro stanno diventando sempre più bravi e non si fermaranno finchè non saranno soddisfatti. Ma almeno per un pò li hai sistemati.
Liberato da questo peso torni alla tua scrivania e cerchi una posizione comoda sulla sedia per riprendere a lavorare, ma non ti è sembrato di scorgere uno strano riflesso nel fondo di quel cestino?
Fornit's mind
Ogni tanto a intervalli non molto regolari e fortunatamente piuttosto lunghi, compaiono in questo blog dei pistolotti seri e piuttosto criptici che potremmo definire come il risultato di una seduta d'analisi autogestita.
Oggi, al termine di una di queste sedute, ho scoperto come faccio a "prendere appuntamento" con il mio analista interiore. Funziona più o meno così:
Nelle rare sere che decido di passare in casa, mi ritrovo a volte davanti al computer senza la minima voglia di fare qualcosa. Terminato il giro dei blog e consultata ogni possibile statistica dei giochi manageriali che seguo su internet, mi butto sul letto con l'intenzione di recuperare un pò di sonno.
Dopo un paio d'ore, diciamo verso le undici e mezza, mi risveglio e nella successiva mezz'ora passata tra la cucina, il bagno e la camera, mi capita di riflettere sulla mia vita. In quelle due ore passate nel dormiveglia la mia mente scende nelle buie profondità del mio subconscio, ma una volta riaperti gli occhi qualcosa che solitamente è appoggiato sul fondo rimane impigliato nella rete della mia mente "razionale" e risale in superficie. Così mi ritrovo con questo strano reperto fossile che mi gira per la resta e non mi resta altro da fare se non analizzarlo nel tentativo di identificarlo e succesivamente catalogarlo.
A volte i risultati di questa perizia, che altro non è se non quella seduta di autoanilisi di cui parlavo all'inizio di questo post, vengono pubblicati su questo blog.
Ma questa volta siete fortunati e vi risparmio il verbale della seduta ;)
Avviso ai naviganti
Da oggi non è più valido l'indirizzo http://fornitsomefornus.clarence.com.
Siate così gentili da aggiornare i vostri eventuali link con http://fornitsomefornus.blog.dada.net.
Superfluo aggiungere che se riuscite a leggere questo post vuol dire che avete già digitato l'indirizzo giusto, in caso contrario vi trovereste davanti alla pagina di registrazione di dada.net. E a me quel verde ramarro proprio non piace!!
Treviso Cracking Art
Se passeggiando per le vie del centro di Treviso vedete dei delfini rosa che volano, dei pinguini viola che vi spiano dai balconi e dei cani rosso fuoco giganti che fanno la guardia davanti la Loggia dei Cavalieri, non vi hanno messo qualche droga strana nello spritz, state semplicemente vedendo l'eposizione artistica "Treviso Cracking Art".
In questo blog potete vedere le foto di questa bizzarra esposizione a cielo aperto.
p.s. Io ho visto anche dei mufloni dorati rinchiusi dietro un cancello, se ripasso da quelle parti con una macchinetta fotografica chiedo se posso fargli una fotografia, magari con l'autografo.
Impressioni di novembre
Sarò ripetitivo ma a me questo freddo piace.
Credo che il mio compagno di scorribande sarà d'accordo con me nel dire che quella di ieri è stata una serata interessante.
Piacevolmente tranquilla ed interessante.
Perchè un bicchiere di raboso in un osteria del centro ha tutto un altro sapore se fuori ci sono 2 gradi e dentro si sta al calduccio seduti su un alto sgabello di legno.
E non serve cambiare città per conoscere gente nuova, a volte basta spostarsi di qualche metro ed aprire una porta diversa dalle solite.
Un saluto speciale ad un'amica che mercoledì mattina parte per Dublino. Buon viaggio e speriamo di vederci presto davanti ad un boccale di Guinnes ;)
E devo anche farmi la doccia prima di andare a letto
E' un periodo un pò strano per questo blog, vacche magre dicevano una volta, io direi poca voglia di mettersi davanti al video e togliere con le pinze le parole dalla mia testa. Ma è arrivato il freddo e a me piace un sacco il freddo e mi piace anche il raffreddore. Mi sento più a mio agio con il naso chiuso e la gola un pò ruvida.
Peccato tra un pò sia Natale con la gente che sorride e si sente più buona. Che poi non ci crede nessuno alla favola della bontà ma l'importante è tirare a lucido la maschera e fare tutti finta di non sapere cosa si nasconde dietro quei riflessi brillanti.
Poi ci sarebbe capodanno a Barcellona, ma pare che la mia città preferita non mi voglia. Mi rifiuta la carta di credito quando devo pagare, mi fa sparire da sotto il naso ostelli ed appartamenti. Arriva ad invitarsi incredibili clausole pur di non farmi trovare un tetto sotto il quale dormire.
Ho una lista incredibile di cose da fare prima della fine dell'anno, ma solo metterle in ordine mi mette l'angoscia. Le metto ordinate per importanza o per data di scadenza? O forse sarebbe meglio metterle per data di apparizione? O magari me la cavo con un semplicissimo ordine alfabetico? E se tirassi a sorte?
Ho perfino comprato un agendina MOLESKINE con i fogli quadrettati passo 0.5 dove scrivere diligentemente le cose da fare. In prima pagina bisogna indicare a chi riconsegnarla in caso di smarrimento, credo che scriverò "a chi sa come farla funzionare".





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