...e oggi mi gira così
Summer Wine
[Andrea]
Strawberries, cherries and an angel's kiss in spring....
My summer wine is really made from all these things
[Bono]
I walked in town on silver spurs that jingled to
and sang a song that I had sang just for a few
She saw my silver spurs and said let's pass some time
And I will give to you...summer wine
[Andrea and Bono]
Ohhhh...summer wine
[Andrea]
Strawberries, cherries and an angel's kiss in spring....
My summer wine is really made from all these things
Take off your silver spurs and help me pass the time
And I will give to you.....summer wine
[Andrea and Bono]
Ohhhh....summer wine
[Bono]
My eyes grew heavy and my lips they could not speak
I tried to stand up but I could not find my feet
she reassured me with an unfamiliar line
And then she gave to me...more summer wine
[Andrea and Bono]
Ohhhh....summer wine
[Andrea]
Strawberries, cherries and an angel's kiss in spring....
My summer wine is really made from all these things
Take off your silver spurs and help me pass the time
And I will give to you.....summer wine
[Andrea and Bono]
Ohhhh....summer wine
When we woke up, the sun was shining in our eyes
The silver spurs were gone, my head felt twice its size
She took my silver spurs, a dollar and a dime
And left us craving for.....more summer wine
Ohhh..summer wine...
Storie da Barcellona.
Sta diventando un'impresa epica riuscire a prenotare un tetto sotto il quale dormire per capodanno a Barcellona. Stanze che si occupano qualche minuto prima di essere prenotate e magicamente si liberano il giorno dopo, le lobby delle carte di credito che non vogliono accettare nei loro circuiti la mia postepay, prezzi per un letto la sera del 31 dicembre che raggiungo i 70 euro per un Bed&Breakfast. Amici indecisi che non sanno se vengono ma forse tornano ma poi dipende da cosa fa l'altro.
Stasera, a meno di incredibili colpi di scena (e qui mi tocco), ho trovato un paio di appartamenti che fanno al caso nostro,. Peccato che l'ultima volta arrivando a Barcellona dopo le 22:00 in cerca dell'appartamento precedentemente prenotato, ci siamo imbattuti in un tipo vispo ed il suo compare che hanno tentato di caricare il sottoscritto, due amici e i nostri bagagli in un furgoncino con destinazione "Hotel del mi hermano detras la calle". Per rendere più appetitosa l'offerta questo tipico catalano di mezza età mi ha informato che qualche sera prima due ragazze sono rimaste davanti al suo bar fino al mattino, aspettando il tipo dell'agenzia che avevano usato per prenotare l'appartamento. Agenzia che a sentire sto vecchietto era ovviamente inesistente.
Fortunatamente qualche minuto dopo un ragazzo mi ha chiesto se ero il signor $NomeCognome$ che aveva prenotato un appartamento tramite $NomeAgenzia$ e se in caso di risposta affermativa sarei stato così gentile da seguirlo.
Confesso che la tentazione di lasciare sulla vetrata del bar qualche attestato di stima nei confronti del vecchietto (ovviamente dileguatosi all'arrivo del ragazzo dell'agenzia) è stata molto forte per tutti e quattro i giorni di soggiorno.
Serata in casa
Dato che la serata casinò è saltata mi sono messo a fare un pò di pulizia nel blog. Così ho aggiornato la lista dei libri e dei cd che sto leggendo/ascoltando, togliendo le immagini e lasciando solo la scritta. In questo modo spero di velocizzare un pò il caricamento della pagina per quei poveri utenti che sfruttano ancora una connesione "a carbone".
Colgo l'occasione per fare un pò di pubblicità ad una nobile iniziata che risponde al nome di casa dei sognatori. Grazie a loro ho potuto leggere due libri che altrimenti sarebbero stati per me irraggiungibili chissà per quanto tempo.
Il primo è "L'orologio di cenere" di Aldo Moscatelli, mentre il secondo è "Camp attack" di Larry Lisca. Non sono un gran critico e preferisco lasciare la parola ai commenti di altri lettori riportati nel blog de "I sognatori", ma devo dire che ho apprezzato moltissimo entrambe le letture. L'orologio di Cenere mi ha piacevolmente colpito ricordandomi un grandissimo libro che da troppo tempo non rileggo: "Pulp" di Bukowsky. Mentre Larry Lisca è stato più volte accostato a Stefano Benni e personalmente posso dire che regge bene il confronto.
Buona lettura.
Ombralonga '06
Anche quest'anno baciati dal sole abbiam inforcato le biciclette, previo gonfiaggio gomme, e ci siam diretti nel centro storico di Treviso per l'annuale ciclombralonga.
Le impressioni sono le stesse degli ultimi due anni: vino non di prima qualità, pochissima gente stravolta dall'alcool e molta gente che canta, balla, salta e che in generale ha voglia di fare festa.
Quest'anno complice la poca pubblicità e la bella giornata, c'era meno gente degli anni scorsi e in generale un atmosfera molto distesa.
Una citazione particolare la meritano quei pazzi che in boxer si son fatti una nuotatina nel Sile in compagnia delle pantegane e l'amico Gner che ha messo a disposizione cantina e formaggio piccante per il dopombralonga a base di Pizza e amaro Ramazzotti.
p.s. Appena ho un pò di tempo pubblico le foto!!
Dottor Jekyll e Mister Hide
Martedì sera: Nuoto
Mercoledì sera: Tennis
Venerdì sera: Nuoto
Sabato mattina: "Gita" al birrificio della birra "32 Via dei birrai"
Sabato sera: Cena a base di carne di cavallo e vino rosso
Domenica: Ombralonga
Frankie Hi NRG - Quelli Che Ben Pensano
Dedicata agli affezionati del tavolo verde.
La sfida
Undici di mattina di un qualsiasi giorno di giugno. Due bambini cercano un pò di frescusa sugli scalini del secondo piano di un condominio annoiandosi con l'ennesima partita ad "Uno", quando il primo esclama "Scommettiamo che riesco ad arrivare al piano terra prima che arrivi l'ascensore?" Il secondo un pò perplesso replica "Secondo me non ce la fai". E così scatta la sfida.
Qualche minuto dopo i due bambini si guardano concentrati attraverso la finestrella dell'ascensore, quando quello dentro schiaccerà il bottone del piano -1, le porte scorrevoli si chiuderanno e la finestrella verrà coperta dando il via alla gara. Il bimbo che volerà giù dalle scale sa già di avere la vittoria in tasca, è una scena provata più volte. Sa che ad ogni pianerottolo potrà controllare la posizione del suo inerme avversario e controllare la gara.
L'ascensore inizia a muoversi e un furetto rimbalza lungo i muri delle scale, tocca appena terra con la punta delle scarpe per proiettarsi verso la rampa successiva. Arriva al primo piano con un secondo di vantaggio sull'ascensore, il pianerottolo del piano terra lo accoglie con più di due secondi di vantaggio, ma qui è il momento più difficile. L'ampio pavimento fa perdere velocità e la donna delle pulizie mette sempre un pò di cera per far splendere il marmo. Tanto basta per dare spazio a qualche dubbio sulla vittoria. Il bimbo che oramai si sta infilando nei corridoi verso gli scantinati sa che una sconfitta verrebbe ricordata a lungo nel condominio.
Così quando manca una sola rampa prima del traguardo non si limita a divorare gli scalini come fatto finora, sceglie invece di spiccare un salto degno di un giaguaro per atterrare davanti all'ascensore e legittimare la sua vittoria con un gesto atletico di grande effetto.
Ma il bambino pur vivendo in quel condominio da ormai 8 anni e pur facendo quelle scale almeno cinque volte al giorno, non ha mai prestato molta attenzione al soffitto del piano -1. Avesse un paio d'anni in più avrebbe sicuramente notato quell'antiestetico scalino che dal soffitto inclinato dell'ultima rampa raccorda il piano orizzontale del soffitto degli scantinati. Ma come detto è un bambino e non un geometra e per di più sta per vincere la Sfida più importante della sua vita, almeno fino all'ora di pranzo.
E così nel punto più alto della parabola che dovrebbe portare il bambino ad atterrare davanti all'ascensore, la sua fronte incoccia contro quello scalino la in alto. Non riusciamo a cogliere con precisione la sequenza di quel balzo felino, ma l'impatto dev'essere davvero notevole e anche l'atterraggio non dev'essere dei più aggrazziati.
L'ascensore con un sibilo si ferma al piano -1 e il secondo bambino spalanca la porta, ma amara è la sorpresa che lo attende: comodamente seduto davanti alla porta c'è il suo avversario. "Facciamo la rivincita?" Chiede lo sconfitto speranzoso, ma oggi non è giorno per rivincite. Oggi è giorno di importanti insegnamenti.
Il primo è che ho una testa molto dura, al momento del racconto la cosa mi ha dato un pò di fastidio (sembrava di avere una squadra di operai dell'ANAS intenti a ripavimentare la sede stradale), ma in futuro è risultata piuttosto utile. Il secondo è che quando decido di lanciare qualche sfida ispeziono con molta cura lo scenario della gara. Il terzo e ben più importante, quando scendo negli scantinati faccio molta attenzione a quello scalino la in alto.
Stona l'insieme.
Magari le singole parti sono perfette, anche la situazione sembra quella giusta e i tempi coincidono. Ma l'insieme stona.
A questo punto puoi fare finta di niente oppure trovi l'elemento fuori sintonia e provi ad accordarlo.
O, se hai una soffitta abbastanza grande, lo porti di sopra a prendere un pò di polvere. Non è detto che tra qualche tempo non possa diventare un bel quadro da mettere in salotto.
p.s. Stamattina avevo quelle due parole in testa, ma non avevo la benchè minima idea del loro significato. C'ho pensato un pò su ed è uscito questo post. Continuo a non capire, ma mi sembrava giusto scriverlo. :)





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