Infadels - Stories from the bar (forse)
I dreamt i was a letter telling stories from the bar
Sailing a canoe to where the wild things are.
Una domanda sorge spontanea
Ma per far vincere uno scudetto all'Inter serviva fare tutto sto casino?
Di reazioni chimiche
Le mie elucubrazioni notturne si stanno facendo sentire stamattina. Sto progettando una crisi gastrointestinale per riuscire a dormire un paio d'ore in bagno.
Ho bisogno di caffè. Tanto caffè. Una vagonata di caffè.
p.s. Mentre scrivevo il post è entrata in ufficio una ragazza davvero carina e come per magia quel macigno di sonno che mi portavo dietro da casa è scomparso. Solo che me ne sono accorto mentre lei mi guardava e non è mai bello mettersi a ridere da solo, soprattutto quando una ragazza ti guarda.
Perdonatemi, ma è l'una e non riesco a prendere sonno.
Quello che le persone chiamano amore si trasforma nella più egoistica delle paure, quella di rimanere da soli.
O forse è il pensiero di tutto quello che hai dovuto cedere per far crescere questo amore, o di tutto quello che hai costruito in nome di questo amore o di tutto quello che verrebbe distrutto qualora tu mettessi la parola fine a questo amore che letteralmente ti inchioda in una posizione di stallo. Dolorosa forse, ma è un dolore che ti fa compagnia.
Non lo so, è tutta la storia che non convince. Forse sono stanco di sentire gente che prepara liste nozze in agenzia, amici che accantonano amicizie in angoli bui e polverosi, sono stanco di vedere persone che conosco mutare carattere, religioni, pensieri per preservare il loro tesoro da pericolosi influssi esterni. O forse è solo il mio fottuto immenso io che non mi permette di omogenizzarmi alla massa, che non mi lascia arrendermi all'evidente semplicità della questione. Sarebbe così facile far scomparire tutto il contorno e concentrarsi solo su un punto, smetterla di cercare sempre un nuovo punto di vista da dove analizzare le cose.
O più semplicemente dovrei evitare di guardare film di Woody Allen.
Chimere
Da un articolo di Vittorio Zucconi su Repubblica.it:
"Chi parteciperà ai campionati nazionali della prossima stagione non mi interessa, alla Lega Calcio ho smesso di credere quando è diventata la casa di tolleranza che è ora, dopo la vendita della primogenitura per le lenticchie di Mediaset e soltanto un malvagio potrebbe appassionarsi a una serie A per vedere come l'Inter riuscirà a non vincere neppure uno scudetto senza Juve, Milan, Fiorentina e Lazio e quanti gol farebbe una Juve in C se le sue stelle e stelline avessero la forza per accettare di giocare per pochi soldi nelle serie minori, in segno di gratitudine verso i tifosi e la società che li ha fatti miliardari."
Magari se fosse rimasta ancora un pò di quella magia che ha fatto vincere il mondiale alla Nazionale.
Io c'ero!!!
Io alle ore 23:45 di domenica 9 luglio ero in mutande nella tiepide acque del Mediterraneo ad urlare "Campioni del Mondo"!!!
Il prima ed il dopo resteranno per sempre scolpiti nella mia memoria.
Forse non tutti sanno che...
Che piove lo sapete già.
Che domenica sera c'è la Partita anche.
Forse non sapete che sto bevendo una coca-cola a lavoro senza poter esprimere la mia gassosa felicità, ma probabilmente non ve ne importa più di tanto.
Fattostà che sulle note un pò malinconiche di Bonedriven dei Bush torno al mio lavoro. Anche perchè voi non lo sapete ma ho meno di quattro ore per finire un lavoretto che necessiterebbe di 3 giorni di lavoro....
......ordinaria amministrazione comunque.
Germania - Italia: 0-2
Il titolo del post non è dei più originali, ma finalmente ho anch'io la mia Germania-Italia da ricordare e raccontare nei momenti tristi.
p.s. Sono senza voce.
Una cenetta frugale con gli amici.
Non so se sia colpa del prosciutto crudo con 26 mesi di stagionatura, dei ciccioli o della mortadella. Forse le responsabili sono quelle piadine con lo squaquarone o le fettine di salame. Più probabilmente è stata colpa di quel melone accompagnato da un affettato non identificato con un pizzico di aglio. E la frittatina con la salsiccia, quei tortini molto gustosi, le scaglie di grana?
No dai non può essere stata tutta colpa di quelle due foglioline di rucola, e poi quelle verdurine fritte non le ho neanche toccate!!
E il cestello di cioccolato con la panna montata alla menta e le fragoline non può aver fatto tutto da solo.
Perchè ogni volta che vado in quel tipico ristorante romagnolo mi ostino a prendere il menù della casa? Perchè!?!
Alla parola "piadine" letta in questo bellizzimo blog ho rivissuto la cena di domenica sera. Più che la notevole quantità di cibo, a stroncare il commensale è l'accumularsi di piatti sopra la tavola. Non ti danno un attimo di tregua, riempiono ogni centimetro di tovaglia con del cibo e per darti il colpo finale aggiungono anche una prolunga al tavolo. Questa volta però ho voluto dimostrarmi superiore e sordo alle proteste della mia coscienza ho ordinato il dolce.





Ultimi commenti