POker song
by fornitsomefornus (31/10/2005 - 12:30)
I'm a chip loser baby. So why don't you kill me?
10 minuti in rete e 3 brutte notizie
by fornitsomefornus (25/10/2005 - 15:26)
Se ci tenete a quel briciolo di ottimismo che vi portate dietro allora
vi conviene non aprire questi 3 link che vi metto qui sotto, d'altra
parte "chiamarsi fuori" è fin troppo facile.
Prima notizia
Seconda notizia
Terza notizia
Coff coff
by fornitsomefornus (25/10/2005 - 12:07)
Prima che le ragnatele coprano queste pagine mi conviene aprire un pò le finestre e cambiare l'aria.
Sono andato all'ombralonga, mi son divertito e sono riuscito a tornare a casa (in bicicletta) senza il classico mal di testa. Appena un ondata di voglia di fare investirà il bankier riuscirò ad entrare in possesso delle numerose foto e ne pubblicherò qualcuna.
Nelle ultime due settimane ho fatto una full-immersion nel mondo di Carlo Lucarelli e il suo "Blu Notte", ora sono informatissimo sulla mafia siciliana, la comorra e l'ndrangheta, sulle bande della Uno Bianca e della Magliana. So quanti aerei c'erano in volo la notte della strage di Ustica e conosco il profilo psicologico di Carlo Stevanin.
Sarà per questo che sto facendo dei sogni assurdi ultimamente?
Lettera del Capitano Fabio Gallo al Gazzettino
by fornitsomefornus (14/10/2005 - 10:31)
Questa è una lettera che per Il Gazzettino e i suoi lettori scrivo davvero volentieri. La prima era per festeggiare l'esordio in serie A del Treviso. Ma si giocava a Padova ed era festosa solo per metà. Adesso, per questa occasione, non uso la penna a sfera ma un pennarello con la punta grossa e lo faccio per scrivere: «Giochiamo al Tenni!». Lo uso perché voglio che i tifosi lo sappiano e che alla prossima partita casalinga, contro l'Empoli, vengano tutti allo stadio. Per noi, giocare al Tenni è un grande vantaggio, ma la vera differenza la devono fare i nostri tifosi, riempiendo lo stadio cittadino in tutti i suoi settori, perché non voglio vedere quattromila spettatori ma bensì il tutto esaurito.
La serie A per questa città è un importante traguardo e un grande patrimonio e quindi va difesa in tutte le maniere. Noi dal campo daremo il massimo come abbiamo sempre fatto ma anche il pubblico ci deve aiutare e non solo quando arrivano Juventus o Inter: troppo facile e scontato essere presenti. Lo stadio lo voglio vedere pieno anche quando giochiamo contro squadre che suscitano poco richiamo ma se il Treviso vuole salvarsi deve vincere contro queste formazioni e quindi, cari amici, vi aspetto numerosi. Vorrei ricordare ai nostri tifosi che la partita contro l'Empoli dell'anno scorso era uno dei big-match della giornata e il pubblico era accorso numeroso. Ecco, anche il 23 ottobre vi voglio vedere così, anche se speriamo che il risultato alla fine sia diverso da quello dell'ultima volta. Credo che se squadra, città e pubblico riusciranno a stringersi e a fare un corpo unico la salvezza sia alla nostra portata. Guardando la classifica siamo in ritardo, è vero, ma sono anche convinto che ci siano i mezzi e le possibilità di risalire la china. Adesso siamo chiamati a una serie di partite che sulla carta sono alla nostra portata (Parma, Empoli, Reggina, Siena, Cagliari) e dovremo ottenere il massimo sfruttando anche le due gare interne con Empoli e Siena in modo da ritrovare fiducia nei nostri mezzi e creare entusiasmo tra i tifosi. Voglio comunque ringraziare la città di Padova per averci ospitato all'Euganeo. E' stata una grande collaborazione ma per noi tornare al Tenni rappresenta un trampolino di lancio verso quella salvezza che, ne sono certo, arriverà.
Forza Treviso!
Fabio Gallo
Treviso ritrova lo stadio
by fornitsomefornus (06/10/2005 - 12:56)
Emendamento ad hoc al decreto antiviolenza: l'Omobono Tenni è agibile e potrà ospitare le partite della squadra veneta. Lega e Figc contro la scelta dei politici
Lo stadio Omobono Tenni di Treviso. Omega
ROMA, 6 ottobre 2005 - Il Treviso ritrova il suo stadio, ma il malumore in Lega Calcio e Figc è palese. Ancora una volta la politica entra a piedi uniti nel mondo sportivo. Le regole calcistiche che prevedono in serie A stadi di almeno 20 mila posti? Carta straccia. Lega contro Lega: quella Nord contro quella Calcio. Un emendamento al decreto antiviolenza, in corso di conversione in legge, presentato dalla leghista Carolina Lussana, mette alle corde Adriano Galliani presidente della Lega (Calcio). Ora in via Rosellini dovranno «adeguare» le norme interne in barba alla mutualità. Sì, perché una cosa è dare alla squadra ospite di turno il 18 per cento dell’incasso su 20 mila biglietti, altro darlo su 8 mila. «Un emendamento ad squadram», lo ha definito il deputato dei Repubblicani Europei Ciro Falanga. Un emendamento che ha sconcertato non poco l’opposizione per il metodo usato dalla maggioranza.
Grazie a questo emendamento, il numero minimo di pubblico per la serie A è stato ridotto a 10.000, ma non per tutti. Le condizioni, contenute nello stesso articolo del decreto, specificano infatti di impianti costruiti in comuni «aventi una popolazione inferiore ai 100 mila abitanti» e che "la competizione riguardi una squadra calcistica avente sede o radicamento territoriale nel medesimo comune, promossa" al campionato di serie A "per la prima volta negli ultimi venti anni".
Insomma, manca solo il nome e cognome. Treviso, e non altri. "È questo uno dei tanti provvedimenti — dichiara Ciro Falanga — che non condivido perché giusto nella causa è ignobile nel metodo. Se è giusto infatti consentire ad una squadra di calcio di giocare nel proprio stadio, trovo sia profondamente sbagliato continuare a legiferare in questo modo. Sempre nell'interesse di qualcuno e non per l'interesse collettivo. Di questo problema a mio avviso se ne sarebbe dovuto discutere con la Figc cercando di avere della questione una visione d'insieme piuttosto che inserire una norma ad hoc per l'interesse di uno...".
Ora, perché il sogno di tutti i trevigiani (particolarmente del vicesindaco Gentilini protagonista di uno show con Galliani nel corso della partita con il Milan) si realizzi, si dovrà arrivare all’approvazione definitiva del decreto legge anche a Palazzo Madama ed entro il 17 ottobre, pena la decadenza dell’intero decreto. Ieri, intanto, in aula alla Camera il decreto ha ottenuto un primo via libera grazie al voto di fiducia chiesto dal governo (310 voti a favore e 226 contrari), ma l’approvazione definitiva per il passaggio al Senato arriverà solo dopo le 12 di oggi. L’opposizione, infatti, ha ieri presentato ben 218 ordini del giorno e ogni parlamentare ha a disposizione 5’ per esporre il proprio.
Questa mattina alle 9 dovrebbe iniziare la votazione di questi ordini del giorno che — al di là del valore finale sul decreto che comunque è stato approvato — hanno il solo scopo di allungare i tempi e far slittare la votazione finale a martedì quando è in programma il voto sulla legge elettorale. Il decreto antiviolenza — che tutti nel suo insieme condividono — paga dunque lo scotto di una battaglia parlamentare senza esclusioni di colpi, rivolta naturalmente alla nuova legge elettorale voluta dalla maggioranza e fortemente contestata dall’opposizione. Il decreto ha un solo grande oppositore: Paolo Cento, portavoce dei Verdi che lo giudica "inutile". Positivo, invece, il giudizio del sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano.
"I decreti legge convertiti dal Parlamento dall'inizio della Legislatura hanno portato risultati significativi in termini di contrasto alla violenza in occasione di eventi sportivi. Se si confrontano il campionato 2002-2003, quando abbiamo cominciato il nostro lavoro, con quello appena trascorso, il numero di feriti tra le forze di polizia è diminuito da 1005 a 760, mentre i feriti tra i tifosi sono passati da 389 a 326".
Daniele Luttazzi
by fornitsomefornus (05/10/2005 - 00:52)
Prima che dopo oltre a winmx chiudano anche edonkey emule e tutti i vari cuginetti, scaricatevi lo spettacolo teatrale di Luttazzi "Adenoidi". E' del 2003 e dubito lo vedrete mai in televisione o al Blockbuster.
Per ora ho guardato non più di una mezz'oretta e il buon Daniele ha già detto abbastanza cose da aver voglia di uscire di casa e gridare "Basta!!!" (questa è una frase sua ;) ) e a sentir lui il meglio deve ancora arrivare.
Se troverò la forza e il coraggio scriverò le mie impressioni quando finirò di guardarlo, ammesso e non concesso che per allora non mi sia già trasferito in qualche altro Paese.
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