Non ho parole:
Un po' reality e un po' documentario sociologico. La Bbc trasmetterà No sex, we are teenagers
programma nel quale 12 adolescenti tenteranno di restare casti per
cinque mesi. Nello show, due educatori cristiani tenteranno di
convincere i ragazzi a "scambiare il sesso casuale con i vecchi rituali
di corteggiamento" sostenendo che le persone sono più contente se hanno
un rapporto serio e di lunga durata.
"Non è proprio un reality alla Grande Fratello - ha detto una portavoce della Bbc- E' un documentario in tre parti". I ragazzi, che hanno tra i 15 e i 17 anni, hanno partecipato ai corsi alla "Romance academy" con i due educatori. I loro genitori hanno dato il consenso.
I teenager, alcuni dei quali non hanno mai avuto rapporti sessuali e
che hanno retroterra religiosi e culturali diversi, hanno passato un
weekend in una casa dove dovevano rispettare due regole. Niente
condivisione di stanze tra ragazzi e ragazze e niente alcool.
PdT
Giusto per fare il punto della situazione:
-Sono tornato a lavorare.
-Il Treviso ha perso 3 a 0 la prima partita di campionato contro l'Inter.
-Dopo 2 settimane di nuvole e pioggia oggi splende il sole (visto per 8 ore da dietro le finestre del mio ufficio).
-Non ho più un libro da leggere e mi sono visto costretto a riprendere in mano E.A.Poe e i suoi racconti.
-Devo cambiare il mio cellulare che sta tirando le cuoia.
-Ho il set di fiches da gioco più fico di tutto il NordEst.
Non mi pare ci sia altro di rilevante, ma al massimo aggiorno la lista.
Nightwish - Over The Hills And Far Away
Se Treviso fosse capitale d'Italia
Se Treviso fosse capitale d'Italia
A dieci partite dalla fine, Treviso potrebbe diventare l'unica città in Italia con tutte serie A nello sport: calcio, rugby, basket e volley. Nemmeno Milano e Roma possono vantare tanto. C'è a Nordest fame di grande sport, lo si è visto di recente con l'amichevole della Nazionale di Lippi a Padova. Al di là del risultato modesto e del gioco ancora più modesto, ha colpito la partecipazione di oltre ventimila tifosi. Gli stadi veneti e friulani sono già pronti per gli eventuali Europei del 2012.
Il miracolo calcistico del Treviso è legato all'entusiasmo di Ettore Setten, industriale opitergino del mobile, e alla bravura in panchina di Beppe Pillon, che ha preso una squadra in difficoltà e l'ha trasformata in una realtà da promozione. Il Treviso calcio ha tradizione e padri nobili: da Rocco come allenatore a giocatori che hanno vestito la maglia azzurra, Petris e Barison per fare due nomi di ieri. Ha conosciuto di recente l'intolleranza degli imbecilli militanti che pensano che il talento di dare calci a un pallone sia inversamente proporzionale al colore della pelle. E la dignità di una squadra che ha smentito i professionisti del razzismo.
Il Treviso del pallone in A sarebbe il trionfo di una città che nello sport ha saputo programmare. Prima ha cercato l'alternativa ai grandi sport popolari (dal rugby al basket e al volley), poi ha avuto la buona sorte di avere in casa gli ultimi maestri veri del ciclismo, da Pinarello a Mosole, sino a Egidio Fior. Infine, i Benetton che hanno applicato alla fantasia una innovativa mentalità imdustriale. Treviso capitale italiana dello sport, forse trascinerà la piccola città sull'acqua facendola crescere dove manca ancora qualcosa. Bisogna, per esempio, che la cultura corra almeno quanto cammina lo sport: ci sono l'università e il museo, ha riaperto il teatro sulla spinta del motore trevigiano De Poli. La città ha problemi di parcheggi, la provincia di troppi morti sulle strade. Lamenta insofferenza davanti all'emigrazione, avverte allergia se a Villorba aprono una moschea. Ha insoliti turbamenti economici che non sentiva da decenni, ora che grosse realtà imprenditoriali hanno delocalizzato lasciando sul terreno centinaia di disoccupati. Lo sport arriva spesso a sottolineare i risultati migliori di una città, ma anche a denunciarne i limiti. Treviso può diventare, non a caso, la capitale del pallone rotondo od ovale, sotto rete o sotto canestro. Treviso ha colline dolcissime sullo sfondo, fiumi che l'attraversano e la rendono suggestiva, poeti che la cantano, ha avuto narratori come Comisso e Berto. Sa divertirsi, persino prendersi in giro. L'autoironia dei trevigiani va molto oltre il sorriso godereccio di "Signore e Signori". Non è un mondo chiuso. Si può volare in A come nei sogni.
Da: Gazzettino.it
Tratto da un articolo del Gazzettino di qualche mese fa, ma da questa sera Treviso è la capitale sportiva d'Italia!!
Hot week-end
Ma è possibile trovarsi con 39° di febbre il 30 di luglio? Vai a letto venerdì sera tranquillo e beato e ti risvegli sabato mattina tutto indolenzito 3 ore prima del solito a causa del caldo insopportabile, vaghi per casa fino all'ora di pranzo e poi torni a letto per svegliarti verso le tre del pomeriggio in un lago di sudore. Giusto per curiosità ti misuri la febbre e scopri di avere quasi 39 gradi di temperatura, praticamente un fornetto umano.
Ormai è una costante, ogni volta che mi trovo con simili febbroni passo la notte in preda al delirio più totale, questa volta i sogni erano particolarmente tetri: rapimenti, inseguimenti, fughe da prigioni e altre cose da libro thriller...... prima o poi mi troverò Stephen King in persona in qualche sogno!!





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